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Trieste, nell'ottocento e ancora nei primi decenni di questo secolo ha richiamato molti scrittori e artisti stranieri, europei e non.
Si pensi a Stendhal, a James Joyce, a Richard Burton per le lettere e a pittori come Guglielmo Beuerlin, a Karl von Blaas, Franz Eybl, Alessio Issupov, Augusto Selb, Joseph Selleny. Judith Horvath vi è giunta dall'Ungheria passando per Roma.
Come spesso accade alle donne, matrimonio e figli rallentano il raggiungimento di determinanti traguardi che vengono però, nel caso ci sia del talento artistico, soltanto differiti.
Così, dopo aver studiato nella natia Budapest arte e decorazione Judith Horvath Fontana ha ripreso la sua attività nel 1989 soprattutto attratta dall'incisione.
Si è iscritta alla Scuola Libera dell'Acquaforte "Carlo Sbisà" di Trieste e sotto la guida esperta e paziente di Mirella Schott-Sbisà, si è specializzata nella calcografia.
La sua scelta l'ha portata a contatto con una disciplina nella quale la creatività deve sempre misurarsi con procedimenti severi e precisi, soprattutto pazienti, per ottenere perfetto equilibrio artistico.
In questo settore Judith Horvath Fontana ha raggiunto eccellenti risultati proponendosi come una delle più sicure personalità nel campo dell'incisione.
Attualmente vive e lavora in un piccolo centro della provincia di Gorizia (San Canzian d'Isonzo), a una quarantina di chilometri da Trieste nella cui vita artistica è inserita con intensità e continuità.
Claudio H. Martelli
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